Raffaella Bonivento al leggio

Pink in Blues

Canto alla donna · di Massimiliano Cividati

Un brillante e coinvolgente breve canto alla donna.

Le grandi storie, teatro di narrazioneRepertorio

Come un meccanismo a orologeria, dai toni di delicata e ironica commedia, sa mescolarsi con approfondimenti di valore. Donne di oggi. Donne di ieri. Donne che hanno saputo con l'intelligenza, la tenacia e la sensibilità opporsi alla violenza che la società, il tempo, la consuetudine esercitavano quotidianamente su di loro e ancor di più sui loro sogni e le loro aspirazioni.

In questo canto alla donna abbiamo deciso di non parlare di abusi domestici, di prevaricazione fisica, di soprusi, ma di dedicarci a quella violenza che non lascia lividi, che non rompe ossa ma che uccide l'anima soffocando i desideri.

Fin dall'antichità cantare storie è stata la modalità prima, tanto popolare quanto nobile, per raccontare a tutti le gesta di chi si era contraddistinto: i cantastorie si sono sempre accompagnati con la musica, per lo più strumenti a corde… di qui l'associazione con la tradizione blues nel titolo.

Tra le altre: Luisa Spagnoli, Alfonsina Strada, Elvira Notari, Angela e Luciana Giussani, Amalia Moretti Foggia, Carina Massone Negrone.

Pink in Blues
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Massimiliano Cividati legge un foglio, in primo piano, su fondo nero, foto 12 di 12
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