Storia

In platea
Massimiliano Cividati bambino, in costume con cappello e panciotto

Modestissimo giocatore di pallacanestro, felicemente sposato, padre di due ex bambini. Dorme poco.

Formazione

Massimiliano Cividati si forma tra Italia ed Europa attraverso un percorso che intreccia la scuola dell'attore fisico e la ricerca sull'immagine scenica: studia con Nikolaj Karpov e Svetlana Kutznecova del GITIS di Mosca, con Gregory Hlady del Teatro d'Arte di Mosca e con Danio Manfredini. A diciassette anni viene selezionato e si trasferisce al Workcenter di Jerzy Grotowski a Pontedera. Nel settembre 1999 viene selezionato per un atelier triennale di regia presso la Biennale di Venezia, dove inizia il lavoro con Eimuntas Nekrosius.

Massimiliano Cividati giovane, in sala prove, chino accanto a un'attrice seduta a terra
Gli anni della formazione.

Egumteatro (1990–1998)

Nel 1990, giovanissimo, fonda con Virginio Liberti Egumteatro. La compagnia — attiva sul crinale della ricerca contemporanea, con un repertorio che passa da Molière ad Arrabal, da Čechov a Kafka a De Ghelderode — diventa una delle esperienze più riconosciute del teatro di ricerca italiano degli anni Novanta. Nel 1998 riceve il Premio Speciale UBU Giuseppe Bartolucci per l'insieme della propria attività.

Due attori in parrucca e costume, in bianco e nero, in Il matrimonio per forza
Il matrimonio per forza di Molière, Egumteatro.
Un'attrice distesa su un'impalcatura e un attore con la camicia bianca, in Zoo di notte
Zoo di notte di Michel Azama, regia Alessio Pizzech.

Aia Taumastica (dal 1998)

Nel 1998 fonda Aia Taumastica, di cui è tuttora direttore artistico; dal 2000 la guida insieme a Raffaella Bonivento, attrice e produttrice. Riconosciuta con il Premio ETI Sergio Torresani, la compagnia è stata ospite di teatri e festival in tutta Italia, con un repertorio partito dalla grande drammaturgia (Shakespeare, Beckett, de Ghelderode) per poi concentrarsi sulla scrittura originale, il teatro fisico e la narrazione.

Tra i titoli in tournée: Antonio e Cleopatra, Tito Andronico, Aspettando Godot, Donne al sepolcro, Hansel e Gretel (finalista Premio Riccione), La muta, Nijinsky versus Amleto, Calibania ovvero De amore extremo, Pink in Blues, Il nulla, Quattro tiri di corda, Short skin, Sulla pelle, Banvard's legacy, Ghiaccio (coproduzione con il Teatro della Tosse di Genova, in tournée da oltre dieci anni).

Tito Andronico, in bianco e nero: un uomo in cappotto in piedi, altre figure a terra
Tito Andronico.

Teatro musicale, collaborazioni, teatro ragazzi

Parallelamente al lavoro con Aia Taumastica, ha firmato regie freelance per Teatro della Tosse, Arca Azzurra Teatro (Aquile Randagie, Bullet Catch), Teatro In Folio, Musicamorfosi, e regie di teatro musicale con Stefano Bollani, Mario Brunello, Gianmaria Testa, Giovanni Falzone, i Mercanti di Liquore, Rachel O'Brian.

Dal 2026 collabora con il Dramma Italiano del Teatro Nazionale Croato «Ivan de Zajc» di Fiume, l'unica compagnia stabile di lingua italiana all'estero, per cui ha scritto e diretto La nonna ha perso il filo, una parabola per tutti sul dramma dell'Alzheimer.

Nel 2023 inizia una collaborazione con Teatro Pubblico Ligure che dà vita a due spettacoli dedicati all'Odissea — Il viaggio di Telemaco e Odissea in tre tempi — e a Papaveri Rossi (di cui è autore e interprete, Teatro Litta Milano 2024, in occasione dell'ottantesimo anniversario della battaglia di Montecassino).

Per CBM Italia, organizzazione umanitaria impegnata nella prevenzione e cura della cecità e della disabilità, ha scritto e diretto Solo due passi, uno spettacolo ispirato alla Convenzione ONU sui diritti delle persone con disabilità: inclusione, partecipazione, la diversità come occasione di incontro.

Formazione (dal 2001)

Insegna con continuità dal 2001. Attualmente è tutor dei progetti di diploma del corso di Regia presso la Civica Scuola d'Arte Drammatica Paolo Grassi di Milano, docente presso la Fondazione Cirko Vertigo — prima facoltà universitaria italiana di Circo Contemporaneo — e insegna recitazione agli allievi dell'Accademia Teatrale Carlo Goldoni di Venezia.

Dal 2001 al 2017 è stato docente presso l'Accademia dei Filodrammatici di Milano, dove ha insegnato Biomeccanica e ha creato e tenuto la cattedra di Grammatica dell'azione. Ha collaborato con IDA — International Drama Academy e ZHDK di Zurigo, oltre che con Accademia di Belle Arti di Brera, IULM, DAMS di Brescia, DAMS di Torino.

Massimiliano Cividati al centro di un cerchio di allievi
Al centro del cerchio, in sala.

Direzione artistica

Dal 2010 al 2021 dirige la Residenza Multidisciplinare Torre dell'Acquedotto — edificio neogotico di inizio Novecento di Cusano Milanino recuperato con il Comune e trasformato in centro di produzione, residenza e formazione. Undici anni di programmazione stabile, con oltre cinquanta eventi a stagione tra spettacoli, laboratori, concerti, esposizioni, incontri. Riconosciuta e sostenuta da Fondazione Cariplo (Progetto Etre) e Regione Lombardia (Progetto Next).

La Torre è stata rampa di lancio per alcune delle compagnie più interessanti della nuova scena italiana: Teatro dei Gordi, Compagnia Oyes, Ecodifondo, Caterpillar.

Dal 2015 al 2020 dirige Unplugged, la stagione di teatro contemporaneo de Il Pertini di Cinisello Balsamo — cinque edizioni di una rassegna dedicata alle nuove voci della scena italiana.

Dal 2023, insieme a Raffaella Bonivento, dirige Il Bì — La Fabbrica del gioco e delle Arti di Cormano.

Torre dell'Acquedotto · Il Bì · Unplugged

La Torre dell'Acquedotto tra il glicine
La Torre dell'Acquedotto di Cusano Milanino.
Massimiliano Cividati seduto in platea, in un teatro vuoto

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