
The Soft Transition between warm and cold
An acted concert
Un'esplorazione sull'agire «innamorato».
Teatro fisico e nuova drammaturgiaRepertorio
«Essere innamorati è essere stupidi, ripetere ogni azione come fosse la prima volta, non imparare dagli errori… l'innamorato è ineducabile.»
Liberamente ispirato a Frammenti di un discorso amoroso di Roland Barthes. Un'incursione nel mondo vibrante e vibratile dell'esperienza amorosa. Uno spettacolo muto, ma proprio per questo non silenzioso: un acted concert dove alle azioni, alle immagini e alla musica è lasciata la responsabilità di dialogare per produrre un distillato dell'esperienza, senza volerla spiegare.
È la storia di un Viaggiatore, qui una donna, che compie un percorso da uno stato di solitudine, una situazione di freddo, a una condizione di caldo eccitamento e innamoramento dove tutto è leggero e possibile, fino a ritornare al freddo. Dalla solitudine del prima a quella del dopo. Per ricominciare quindi, verosimilmente, da capo.
Il viaggio ha come bussola il cambiamento della temperatura, in quell'illusione romantica per la quale il mio sentire è termometro del mondo.
The Soft Transition è uno spettacolo nudo; scandaloso nel suo desiderio di enunciare; folle e divertente per aver scelto di non prendersi mai troppo sul serio nel farlo. Portate l'ombrello… l'innamorato è liquido.











