In bianco e nero, un uomo in cappotto in piedi, altre figure a terra, una avvolta in un telo bianco

Tito Andronico

di William Shakespeare

Un testo senza redenzione.

I grandi classiciRepertorio

Un testo senza redenzione. Scarlatto, materico… meravigliosamente contraddittorio. Un museo positivista di tutte le umane efferatezze, così lontane, così vicine. Niente sfugge a questa macchina immobile di violenza: il meccanismo, una volta azionato, naviga inesorabile verso il proprio compimento.

1895. Un anno silenzioso quanto cruciale per l'evoluzione del Novecento: radio, cinema, psicanalisi, radiografia vedono la luce alterando indelebilmente la nostra visione del mondo. Qui, in un passato non ancora fatto storia, muoverà i passi la nostra tragedia, sospesa in un'epoca di passaggio così come la sua lo era stata per Shakespeare.

Tito Andronico è una favola scarlatta, un luogo che non lascia il tempo alle domande, perché le risposte vengono incise nella carne, si fanno segno. Il tentativo di costruire una geometria emozionale che rapisca i centri primitivi di questo nostro conoscere attraverso i sensi.

Se ne avessimo la forza durerebbe 12 ore… Se ne avessimo il coraggio…

Trailer

Video di Aia Taumastica. Il video si carica da YouTube solo quando lo avvii.

Tito Andronico, foto 1 di 1
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