Le donne in scena attorno a un secchio, in bianco e nero

Donne al sepolcro

di Michel de Ghelderode

Un piccolo gioiello di contrapposizioni teatrali, un contenitore agile e pronto alla detonazione.

I grandi classiciRepertorio

Donne al sepolcro costituisce un piccolo gioiello di contrapposizioni teatrali, un contenitore agile e pronto alla detonazione: quaranta minuti circa per un crescendo ritmico a cui solo l'ultima drammatica battuta darà senso.

Dieci donne, un apostolo e la Madonna, in tutto dodici. Il protagonista virtuale, colui che costituisce il motore di questa macchina teatrale, Gesù Cristo, è assente, recluso, dimenticato fuori dalla porta dove tutto succede. Le donne sono le uniche vere attrici: per una volta l'occhio dello spettatore è obbligato a rimanere escluso, a non poter assistere allo spettacolo dalla platea ma dai camerini, bloccato in una capanna.

Animate da fame di protagonismo, queste comparse urlano per la prima volta il proprio bisogno di essere riconosciute. Ma proprio quando sembrano vicine all'obiettivo, l'arrivo di Maria, madre di Cristo, sembra vanificare tutto: sarà lei, in un'unica drammatica testimonianza, a farsi carico di tutte le altre donne. Il dolore di una madre per la perdita del figlio.

Donne al sepolcro
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